lo SCIOPERO FISCALE di tutti gli agricoltori italiani: non più una possibilità ma una necessità

Gli agricoltori italiani si apprestano a subire imbelli l’ennesima vessazione da parte di uno stato, di un governo, di un erario che invece di promuovere gli interessi del Paese tentano sistematicamente di affossarlo, colpendo le categorie produttive, stringendo una morsa soffocante di balzelli su coloro che ogni giorno spendono la propria vita al servizio di quella terra italiana, nella quale per il resto ormai si investe solo nell’inutile, falsa retorica del Bel Paese, tra un inutile e dispendioso Expo e il costante investimento in progetti balzani, malfatti e costosissimi, nel miglior caso di pessimo gusto. (verybello.it???)
La prima responsabilità di questo stato di debolezza della categoria – altrove in Europa fortissima – è principalmente di noi stessi agricoltori, soggetti passivi sia a livello politico sia sul piano sindacale.
È adesso il momento di cambiare e di sferzare le organizzazioni di categoria perché comincino davvero a farsi interpreti – unitariamente – delle necessità del più fondamentale e vitale settore dell’economia italiana.
La prima irrinunciabile tappa di questa lotta per la nostra stessa sopravvivenza è il rifiuto universale del pagamento – il prossimo 10 febbraio – dell’IMU sui terreni agricoli, odioso balzello che mira solo a spezzare le ultime capacità delle imprese agricole di far fronte a un mercato invaso – complici quelle stesse istituzioni che ci impongono una simile ennesima tassa – da prodotti agricoli di infima qualità che drogano i prezzi, che distruggono le prospettive di coloro che vorrebbero investire e dare lavoro e che invece debbono vivere alla giornata, immobilizzati da una continua incertezza di ciò che dovremo pagare di tasse, di quel che ci riserva il mercato agricolo, privo di un vero equilibrio di forze tra chi produce e chi rivende (17-18 euro per 100 kg di grano tenero all’agricoltore, da 170 a 400 euro per la stessa quantità di pane)[note]Fonte: www.altroconsumo.it/organizzazione/media-e-press/comunicati/2012/inchiesta-prezzo-del-pane-in-10-citta[/note]
In questi prossimi giorni, amici agricoltori, partecipate alle iniziative di protesta (per esempio questa di Agrinsieme Siena e Arezzo: www.lanazione.it/arezzo/imu-sui-terreni-clamorosa-protesta-degli-agricoltori-il-10-febbraio-bloccheranno-il-casello-valdichiana-della-a1-1.641501)
Ma la nostra proposta è: SCIOPERO FISCALE GENERALE!
Se passerà l’IMU dei terreni, gli agricoltori non dovranno rifiutarsi solo di pagare questa tassa, dovranno interrompere il pagamento di tutte le tasse, fino a che non si deciderà di abolire ora e per sempre questa folle mostruosità.